mercoledì 31 ottobre 2007

Hallowe'en!

Eccomi qui, al mio primo vero Halloween, con il nuvolone del dubbio sollevato dal Z sulla spontaneità persa della festa. E' vero: ci sono i genitori che girano in SUV e portano i bambini attorno all'isolato. E' vero: ci sono quelli che hanno paura dei dolcetti avvelenati ed arrivati a casa buttano tutto. Non è più come una volta, dicono. Ma è bello, accidenti! E la maggior parte dei bambini gira a piedi; magari portata in zona in macchina e comunque accompagnata da adulti, ma mi sembra alquanto ragionevole. E gli avvelenatori pazzi sono solo leggende metropolitane (grazie a fragile per la segnalazione, caso mai passasse di qui). Oggi è un giorno in cui la gente ride. Stamattina all'università parecchie persone giravano con un qualche travestimento (soprattutto le ragazze); da semplici dettagli (come la coppia biondona-tutta-vestita-di-bianco-con-bacchetta-da-fata e pallida-mora-tutta-vestita-di-nero-con-cappello-da-strega) a cose più plateali (come il ragazzo che è placidamente andato a seguire con un coltello piantato nel collo e la maglietta bianca ricoperta di sangue). E nella libreria regalavano caramelle. Oggi pomeriggio le decorazioni sulle case sono proliferate. E stasera sono scesi in campo i marmocchi, con i loro bravi cestini a forma di zucca a gridare "trick or treat" alle case che hanno lasciato le luci accese; sembrano finti per quanto sono tipici: provate a immaginare un bambino che grida "TRICCORTRIIIT!" e ci siete. E così le strade del grazioso vicinato si sono popolate e per una volta non ero l'unico a consumare l'asfalto dei marciapiedi. Ho passato un bel po' di tempo a ciondolare in giro senza una meta, a guardare gli abitanti che si godono la tiepida serata sulla veranda chiacchierando con amici vestiti in modi improbabili e distribuendo dolciumi, ad osservare gli sciami di figli e genitori in costume (periodo dalla punteggiatura improponibile, ma non fateci caso: sono stanchissimo). Incredibile. Sembravano quasi esseri umani. Dovrebbero farlo più spesso. Seguiranno foto e filmati, quindi non perdiamoci di vista.
Buon Halloween!
M

martedì 30 ottobre 2007

E invece no.

Avevo detto che era solo una piccola indigestione. E invece mi è salita la febbre, anche se solo per poche ore. Il giorno dopo stavo decisamente meglio. Magari era solo una piccola indigestione. Avevo detto che la sera stessa sarei andato agli stockyards a vedere i cowboy. E invece no. Per motivi tecnici abbiamo rimandato a domenica mattina. Avevo detto che avrei fatto tante foto. E invece ne ho fatte davvero 4 o 5 al massimo, che domani se ne ho voglia metto online. Talmente poche che non ci provo nemmeno a fare una presentazione. Il punto è che, sarà perché era domenica mattina, sarà perché era l'ultimo giorno del raduno, ma di cowboy e di cose da fotografare ce ne erano veramente poche. Anche il Zambo è rimasto deluso. Sarà per un'altra volta. Avevo detto che Wolfram 2,3 è stata dimostrata universale. E invece no. Un prof ha trovato un errore elementare nella dimostrazione. E invece no, sostengono i ricercatori della Wolfram, il problema è cosa si intende per universale. Ovviamente il cosiddetto errore in questione era stato notato dalla commissione che assegna il premio ed è anche stato oggetto di ampie discussioni. Sarà. Domani non ho lezione, e posso alzarmi con calma. E invece no: il nostro simpatico chairman ha piazzato un meeting (per Luca, non per me) alle 8.30; il risultato è che mi devo svegliare comunque alle 6 e mezza, e dopo due ore sarò all'università a girarmi i pollici. Pazienza: tocca.
Per il resto, novità sconvolgenti non ce ne sono: dopo settimane di progressi ad un ritmo sorprendentemente sostenuto, la ricerca si è bloccata, ed al momento non si vede via d'uscita; magari l'arrivo del fudo (che ormai dovrebbe essere prossimo) riuscirà a sbloccarci, vedremo. Le lezioni vanno avanti senza grosse emozioni; la settimana prossima nuovo esame intracorso. Domani è Hallowe'en. Nessuna novità importante, come dicevo.
E invece no.
Ho finalmente visto Pulp Fiction; gran film. In Italiano non l'ho visto, ma alcune scene sono assolutamente da vedere in Inglese.
Stay tuned,
M

sabato 27 ottobre 2007

Feelin' sick.

Non mi sento bene. Ecco tutto. Niente di grave: ieri mi son cucinato una bistecca, ma era troppo spessa e non sono riuscita a cuocerla abbastanza. E la gran quantità di carne cruda continua a farmi compagnia. Nulla di grave, come dicevo, ma quando si sta da soli anche una leggera indigestione è dura da digerire, se mi passate il gioco di parole. Passerà, per ora mangio leggero e cerco di ignorarla; stasera vado negli Stockyards a vedere i cowboy. Son curioso. Cercherò di fare molte foto, così da potervele riproporre. Non ci sono molte altre novità, qualche giorno fa ho incontrato una volpe andando in una steak house (senz'altro molto buona, ma decisamente più costosa delle abituali grill house); le lezioni proseguono noiosette come al solito, ma almeno ho ingranato un certo ritmo; ho comprato su itunes l'ultimo album di Iron & Wine, che il 10 dicembre mi ripropongo di andare ad ascoltare a Dallas; le giornate sono piuttosto splendide e ormai ho acceso le stufe; ho affrontato il mio primo film senza sottotitoli (causa mancanza dei medesimi): "Manhattan", di Woody Allen, ma questi attori del nord sono decisamente più comprensibili dei simpatici Texani, così non ho avuto grossi problemi; stanotte in Italia si torna all'ora solare, qui, per qualche motivo difficile da comprendere, Giorgio Camminatore Cespuglio ha deciso di tenere l'ora legale un'altra settimana (è una novità anche per gli Americani... boh?); il Napoli, incredibilmente, vince 3 a 1 contro la Juve, anche se, pare, grazie a due rigori inesistenti; mi manca il mare.
Parliamo un po' male dell'Italia, vi va?
La settimana scorsa ho tentato di fare da tramite per un acquisto fatto su Amazon.com: una borsa in pelle... Indovinate un po'? Non si possono mandare oggetti di cuoio. E per una volta, una volta tanto, è l'Italia che non li accetta; persino la commessa dell'ufficio postale si è stupita, e mi ha detto che volendo potevo rifare la bolla di spedizione, non scrivendo del cuoio, ma rischiando che la cosa venisse sequestrata alla dogana. Avete letto bene? Una commessa di un ufficio postale negli Stati Uniti mi ha invitato ad imbrogliare! Cose dell'altro mondo, nemmeno il buon Z ci voleva credere. Comunque, per ora il pacco riposa sulla scrivania del mio studio. Ma non abbiamo finito: da un po', il nostro bel paese e il caro ministro Fioroni sono sotto i riflettori internazionali. Leggete un po' qui. E non crediate che slashdot sia un covo ultranazionalisti americani convinti... Date anche un'occhiata all'articolo del Times citato, che ben riassume la situazione a partire dal titolo. Bah... Perdonate se son acido, è colpa dell'acidità (e sono due, oggi sono un vulcano di giochi di parole "economici", come direbbero qui). Vi lascio. I cowboy mi aspettano.
Burp.
M

mercoledì 24 ottobre 2007

Math News. Edizione straordinaria.

Questo post è ad esclusivo uso e consumo di noi poveri sfigati matematici (e qualche ingegnere). Il signor Smith (Alex), di anni 20 (!) ha dimostrato che l'universalità della macchina di Turing Wolfram 2,3 aggiudicandosi il premio in palio di 25000 $. Una macchina di Turing a 2 stati e 3 colori, che a quanto pare è anche il limite inferiore. Maggiori informazioni le potete trovare cliccando (bleah!) il titolo del post. Per i coraggiosi che pur non capendo di cosa si tratta, mi han seguito fin qui, sappiate che la notizia vuol dire che con una semplicissimo oggetto che ha solo 6 possibili configurazioni (date dai 2 stati e dai 3 colori) è possibile emulare qualsiasi tipo di operazione può effettuare un moderno computer. Ovviamente le limitazioni sono dettate dalla disponibilità di memoria e di tempo. La scoperta potrebbe avere ripercussioni nella costruzione di computer di dimensioni molecolari. Se nonostante questo, ancora non vi interessa, beh... vi avevo avvertito.
Stay tuned,
M

martedì 23 ottobre 2007

In bocca al fudo.

Signore e signori, prego elevare un sonoro in bocca al lupo per mr. Fudo, Maria e tutti i miei colleghi e amici che domani concludono il primo passo per il completamento del dottorato.
In wolf's mouth, ;-)
M

lunedì 22 ottobre 2007

L'inverno sta arrivando.

Qua fa freddo! Come diceva il buon Eduardo. Ieri sera avevo caldo persino sopra le coperte, oggi ho acceso le stufe. In più, come da numerosi lunedì a questa parte, piove. Temperature previste oggi: 8-13. Temperature ieri: 18-31. Non male, eh? Comunque sia, è pur sempre il 22 ottobre...
L'altro ieri sono andato al museo, anzi ad un paio di musei. Prima al Kemball, che è il museo dove si fermano tutte le mostre in transito da New York a Los Angeles, che non è poco. Disgraziatamente, al momento non c'è ne è nessuna, così mi sono dovuto accontentare dell'esposizione permanente, che è piuttosto piccola ed eterogenea, pur con una serie di pezzi interessanti. Una specie di Bignamino di storia dell'arte: dall'arte cicladica ai contemporanei tutto nello spazio di 4-5 salette, passando per Greci, Romani, Egizi, Sumeri, Medioevo francese, Arte precolombiana, Fiamminghi, Spagnoli, Caravaggio, Neoclassici, Romantici, Impressionisti, Arte giapponese, Contemporanei e chi più ne ha, più ne metta. Seguiranno foto, appena trovo un modo sensato di organizzarle. Dopo l'esperienza, comunque piacevole del Kemball, mi sono recato nell'antistante Amon Carter Museum. Trattasi di museo di arte americana. Un incrocio tra la pittura neoclassica e romantica e le copertine di Tex Willer. Se per caso vi trovate a passare di qui, potete ammirare capolavori quali "The Hunter's return", "A Dash for the Timber", "In without knocking" o l'incomparabile "Parson Weem's Fable", nonché importanti sculture come il celeberrimo "Broncho Buster". Ammirate, più in generale, la superba collezione di opere di Remington e Russell. Scherzi a parte, la cosa veramente interessante del museo (a parte il museo stesso, niente da dire al riguardo) è stata l'esposizione temporanea di fotografie scattate durante le esplorazioni del West. La cosa buffa è che nelle foto, indiani e cowboys sono effettivamente vestitti e agghindati come uno se li aspetta dai fumetti o dai film western (nonché dai suddetti dipinti di Russel e Remington), ma sono nelle tipiche pose impettite delle foto di fine '800.
Per il resto, nessuna particolare novità.
Stay tuned,
M

sabato 20 ottobre 2007

Video e foto online.

Breve post per comunicarvi che le foto e il video sono pronti. Al solito, le foto sono qui a destra ed il video qui sotto. Per qualche motivo ho scritto ovunque "Botanical Gardens", mentre il nome ufficiale è "Botanic Garden", ma va bene lo stesso...




Se per caso non riuscite ancora a vedere il video, abbiate pazienza e tornate più tardi.
Bye bye,
M

P.S. @enrico: Ma sì, che i tuoi commenti si vedono, solo che li hai lasciati sotto post molto vecchi ("Vive la cohérence" e "Best of Texas"). Ne ho solo cancellato uno perché era un duplicato.

venerdì 19 ottobre 2007

9-29.

Ambo secco? No, temperatura minima e massima di ieri (in gradi centigradi). Come dire, tempo desertico, anche se piuttosto "gorgioso": limpidissimo e soleggiato. Una luce molto autunnale, peccato non aver avuto con me la macchina fotografica. Tornato a casa dopo l'università, ieri sera ero, come prevedibile, da raccogliere con il cucchiaino, per cui non me la sono sentita di andare alla festa per il candidato al consiglio comunale (che, per inciso, non era in giardino, ma in casa). E inoltre stamattina ho tristemente scoperto che è un candidato repubblicano. Un duro colpo. Comunque, visto che non avevo la forza di andare alla festa, sono andato al ristorante messicano. Buono. Tantinello piccante. Ho bevuto due birre grandi e un paio di pinte di acqua. Tornato a casa non sapevo se chiamare un medico o un idraulico :). Probabilmente non sentirò alcun sapore per una settimana, ma mi è piaciuto. Anche oggi tempo bello, anche la luce era un po' diversa, per cui sono andato all'orto (giardino?) botanico, che sta relativamente vicino casa. Un posto molto piacevole per passeggiare (ma quello di Napoli è, ovviamente, meglio...) anche se data la stagione non era proprio nel suo massimo splendore: il giardino delle rose, ad esempio, era pieno di cespugli con molte spine, ma naturalmente senza un fiore. Comunque sono stato bene, anche se ho trovato alcune cose piuttosto irritanti. Come il fatto che è passato da parte a parte dalla strada che porta al comodo parcheggio nel cuore del parco; persino lì non è banalissimo girare a piedi. O come i 3, e dico 3, monumenti e memorial a caduti e militari vari nel giro di 20 metri (questo ipernazionalismo americano comincia davvero a darmi sui nervi). Diciamo che è un bel posto per starsene più o meno tranquilli (purtroppo è vicinissimo ad una strada molto rumorosa) in mezzo al verde. Poi c'è il giardino giapponese, a pagamento. Sa un po' di artificioso e il fatto di stare attaccato alla strada di cui sopra ne rovina un po' l'atmosfera, ma ci son stato bene e mi è venuta una gran voglia di andarci, l'anno prossimo, a Kyoto. Ho fatto qualche foto, ma non vi aspettate granché: prima di tutto i soggetti scarseggiavano, visto che fiori non c'erano ed io non sono un fotografo sufficientemente bravo da poter fare tante foto di alberi senza che dopo la seconda-terza diventino insopportabilmente noiose. Inoltre ho fatto un gran casino con esposizione e bilanciamento del bianco, per cui son venute piuttosto male. Adesso le sto ripassando al computer per dar loro una sistemata, ma non avendolo mai fatto non aspettatevi miracoli. Appena ho finito le metto in rete e faccio anche la presentazione con spiegazioni. Stasera mi sto dando all'improvvisazione culinaria e il sugo mi chiama, quindi vi lascio.
Hasta la vista,
M

Aggiornamento - Date sempre ascolto ai sughi che chiamano, soprattutto se avete fornelli con fiamma poco regolabile, potrebbe attaccare molto di più e in molto meno tempo di quanto possiate immaginare...

mercoledì 17 ottobre 2007

Totale assenza di colore nelle 24 ore.

Ovvero giornata nera. Avete presente quelle storie in cui Paperino si alza la mattina e comincia a combinare disastri ad ogni movimento? Bene ieri è stata una giornata così. E io, ovviamente, ero Paperino. Probabilmente, come nella favola di Rodari, mi devo essere infilato i calzini alla rovescia. Cominciamo dal principio, siete liberi di preparare frutta & verdura da tirarmi appresso. Come vi avevo annunciato ieri sarei dovuto andare all'università da solo in macchina. Siccome era la prima volta e volevo essere tranquillo della strada, mi sono avviato con largo anticipo (ovvero alle 7 e mezza, avendo lezione alle 9 e mezza). Naturalmente ieri il tempo ha ben deciso di fare le bizze e, cosa quanto mai strana, c'era nebbia. Ma nebbia nebbia, eh. Talmente tanta nebbia che non riuscivo a vedere i cartelli stradali. Talmente tanta nebbia che sono riuscito a sbagliare autostrada senza accorgermene. Appena si è alzata un minimo la nebbia medesima, mi sono accorto di aver sbagliato strada e di essermi perso alla grande, ma grazie alla posizione e a qualche sparuto cartello stradale mi sono assicurato di stare andando comunque nella direzione giusta. Dopo aver fatto un bel po' di strada, mi è venuto il dubbio che una volta raggiunta Denton, non sarei stato in grado di trovare l'università e quindi, forzando il mio mascolino istinto che mi urlava di non farlo, ho cominciato a chiedere informazioni per rientrare sulla autostrada giusta. E questo è stato l'errore più grande. Da lì in poi, ogni persona a cui chiedevo ha cominciato a darmi indicazioni diverse, con due linee generali piuttosto diffuse, ma in contrasto l'una con l'altra. Il risultato è stato che alle 9 e mezza ero finalmente sull'autostrada giusta, ma di nuovo a Fort Worth! E così mi sono perso la mia lezione del mattino. A mia parziale discolpa, posso dire che la nebbia era talmente fitta che anche il Z, che pure fa la strada da anni, stava per commettere il mio stesso errore, non avendo visto lo svincolo se non all'ultimo momento. In ogni caso, sarebbe tutto potuto finire qui, e questo post si sarebbe intitolato "driving me crazy parte seconda". Ma anche no. Verso ora di pranzo, mi accorgo di aver lasciato i contanti nella tasca dell'altro pantalone, così mi porto dietro la borsetta in cui tengo i bancomat, i documenti ed altre cose. Il pomeriggio le lezioni (la mia e quella di Luca) filano lisce, così dopo aver passato un po' di tempo a sbrigare qualche faccenduola burocratico-amministrativa, che non mancano mai, mi appresto ad andare a casa. E la borsetta dov'è? Ma al ristorante, ovviamente, che, altrettanto ovviamente ha abbondantemente chiuso nel frattempo. Pazienza, farò a meno del bancomat e dell'ipod per un giorno. Solo che dentro c'erano la patente e il contratto della macchina. Ho passato un'oretta a girare intorno all'università cercando un posto dove passare la notte (potendo pagare solo con i soldi prelevati la mattina), ma niente. Così, con l'umore che potete immaginare, mi sono fatto la mia brava guidata di un'ora, senza patente né documenti della macchina. Brutta esperienza, ma per fortuna senza conseguenze. E per fortuna che non avevo chiuso a chiave la porta di casa. Ciliegina sulla torta, appena entrato in casa, il terribile tappeto grigio topo che ricopre tutto il pavimento ha cominciato a urlarmi che in giornata era piovuto. Vedeste che belle impronte di fango...
D'accordo, poteva andare peggio, ma vi assicuro che la sera ero di umore a dir poco .... (riempite pure con un aggettivo a piacere, purché indichi un umore veramente pessimo). Ma, come in ogni storia di Paperino che si rispetti, alcune cose sono anche andate bene. Per cominciare mi è arrivato il pacco con i libri dall'Italia (sempre debitore), poi è arrivato il primo DVD di netflix, puntualissimo. Inoltre a cena mi sono rintanato all'Old Neighborood, dove la cameriera/cassiera è sempre così gentile e dove la radio ha cominciato a mandare in onda una serie di canzoni dei Beatles; e questo, come dice la pubblicità, non basta, ma aiuta. E poi oggi è (stato) un altro giorno. Altro nel senso di completamente diverso. Da tutti gli altri Mercoledì. Oggi ho fatto tutto il Golden Triangle: Fort Worth-Denton per andare a recuperare la borsetta (che per qualche motivo non ho mai avuto dubbi di ritrovare), poi, come comunicatomi dal Z la mattina stessa, Denton-Dallas alla volta del Dipartimento dell'Homeland Security, dove il suddetto Z aveva appuntamento per il giuramento per la cittadinanza americana. Dallas sembra interessante, ma purtroppo il DHS si trova in un posto in cui non ci si può muovere a piedi quasi per nulla, per cui ho visto davvero pochissimo nell'attesa. Sicuramente è molto più simile a quello che uno si aspetta da una cità americana di quanto non sia FW, il cui centro con grattacieli e tutto è veramente ristretto. Dovevate vederli all'uscita: un miscuglio di razze veramente variegato, tutti (tranne uno...) con tutta la famiglia al seguito, a farsi foto ricordo con un sorriso da un orecchio all'altro e la bandierina a stelle e strisce. Un po' surreale, in verità, uno pensa che queste cose succedano solo nei film. A seguire, abbiamo fatto il terzo lato del triangolo, per tornare a Fort Worth, dove abbiamo mangiato in un posto davvero americano. Bellissimo. Sembrava di stare nel bel mezzo di un rodmuvi: cassiera/cameriera gioviale, testa di Longhorn e carabattole varie alle pareti, decorazioni al neon, porta di ingresso con cowboy disegnato, autentico cowboy e autentico motociclista in giacca di pelle nella clientela d'ordinanza, musica rock, di quella che ascolti in macchina proprio perché fa tanto road movie, e soprattutto hamburger e patatine. E che hamburger e che patatine, signori miei, tutto ovviamente preparato a mano e locale (dove per locale si intende texano, ma vabbe'), niente male veramente. Mi chiedo che ci vadano a fare nei fastf-ood. Un po' come i Napoletani che vanno da Ciaopizza. Dopo aver mangiato, piuttosto tardi per gli standard del posto, a casa a recuperare la macchina per fare il pieno (la bellezza di mezzo serbatoio consumato con non più di 120-130 miglia!) e restituirla. Se vi è avanzata roba da tirarmi dietro, sappiate che sono riuscito anche a farmi fregare 20$: mi hanno accreditato 4 giorni di guidatore aggiuntivo invece di 2. E così per 2 giorni di affitto ho pagato nientepopodimeno (cioè, come diceva Groucho, la stessa quantità di popò) che 191 dollari! Allegria! Con 34$ dollari di tariffa nominale giornaliera! Se avete voglia di boicottare la Budget, per conto mio fate pure. La giornata si è conclusa dopo un giro alla posta e una sosta da Barnes & Noble per lavorare un po'. Adesso sono qui che vi scrivo e mi devo preparare la lezione per domani, quindi devo lasciarvi.
Ammazza che post gigantesco!
Stay tuned,
M

lunedì 15 ottobre 2007

Driving me crazy.

Per ragioni che non sto qui ad elencarvi, ho dovuto affittare una macchina che terrò fino a dopodomani. A parte i millemila costi nascosti che han fatto lievitare la tariffa dai 34$ nominali a circa 70, come probabilmente sapete qui le macchine sono tutte col cambio automatico. E questo vuol dire che quando vai per i fatti tuoi e vuoi uscire dalla freeway, automaticamente vorresti scalare di marcia per entrare sulla rampa...
Con due spiacevoli conseguenze:

  1. Non trovi il cambio, o meglio lo trovi ma devi resistere fortemente all'impulso di usarlo.
  2. Premi la frizione col piede sinistro. Solo che si tratta del freno. AAARGH!
Vabbe', per ora tengo il piede sinistro il più lontano possibile dai pedali e conto di abituarmi presto. L'aspetto positivo è che domani potrò svegliarmi un po' più tardi delle 5.50.
Via al flusso di coscienza dalla grammatica claudicante.
Ieri notte tempesta ed oggi pioggia o comunque brutto tempo e temperatura intorno ai 20 gradi. Per la prima volta sembra quasi autunno. Ma il buon google sostiene che domani tutto è pronto a tornare nella calda "normalità". In compenso oggi ho trovato solo due bruchi in camera da letto. Una vera miseria.
Domattina mi toccano le mie due lezioni e in più devo coprire la lezione del Z nel pomeriggio, anche se in verità mi affligge molto di più la prospettiva delle mie che della sua. Comunque passerà, come si dice: un monomio e passa tutto.
Gli studenti continuano a tempestarmi di mail noiosissime con cui vogliono sapere i più intimi particolari dei loro voti. Dove per più intimi particolari intendo che vogliono sapere numericamente ciascun punto a cosa corrisponde; per quale motivo sono andati in maniera disastrosa al test non li tange nemmeno lontanamente.
Avete letto del giudice di qui che non ha concesso l'estradizione sostenendo che il 41bis è una tortura? Non ho parole... Come disse voi-sapete-chi (e non parlo di Voldemort), la proverbiale volpe che dice cornuto all'asino.
Giovedì i padroni di casa danno una festa in giardino (forse) per un vicino candidato a qualche elezione comunale... Sono sinceramente curioso, anche se di solito il giovedì sera sono da raccogliere col cucchiaino. Vi farò sapere.
Domani dovrebbe arrivarmi il primo DVD di NetFlix (per la cronaca, "300"; lo so che l'ho già visto, embe'?).
Sempre per la serie "Vive la cohérence", avendo (ormai da un po') ricevuto una nuova e completa copia dell'edizione speciale di "Monty Python and the Holy Grail" e non essendo stato in grado di trovare in tempi brevi un lettore DVD esterno economico, vi annuncio ufficialmente di aver cambiato la regione del DVD del mio portatile. Dite la verità, morivate dalla voglia di saperlo....
Per coloro che fossero troppo pigri per vedere la stupendissima presentazione che avevo preparato ho reso disponibili in internet le foto singole, anche se non se lo meritano. Le trovate qui a destra nella barra laterale.
Lastbatnotlist, non senza un certo orgoglio, vi annuncio che ai miei abituali lettori (ammesso che ce ne siano...) si è aggiunto un nuovo elemento, proveniente dai magici meandri della Grande Rete.
Ladies and gentlemen, say hallo to Pluto!
Stay tuned,
M

sabato 13 ottobre 2007

Pics.

Sabato notte, dovunque tu sei, la notte è con te, cantava Mina a suo tempo. Ed io, tanto per cambiare, sono a casa! E non ho niente di meglio da fare che guardare i Monty Python e scrivere sul blog. Giornata standard: stamattina giro, pomeriggio in libreria, sera a casa. Bruchi in diminuzione (ieri solo 21 in 2 giorni), tempo bello, ma lunedì è previsto un nuovo acquazzone, e poco altro. Questo post più che altro è per comunucarvi che, a grande richiesta (?), ho pronte le foto del circondario, arrangiate, ehm, organizzate per voi in una comoda presentazione.


P.S. Ho preparato e caricato una versione meglio compressa della presentazione rispetto alla prima che avevo messo sul blog.

venerdì 12 ottobre 2007

Best of Texas.

Non scrivevo da qualche giorno. I miei affezionati lettori mi perdoneranno, ma tornato dall'università, la sera, non ho voglia di fare nulla che richieda un qualsiasi sforzo cerebrale. Cominciamo dal tempo. Qualche giorno fa è arrivato un po' di vento dal nord. E dal nord vuol dire dal Canada. Quindi vento freddo. E qui c'era caldo con un umidità fortissima (ricordate il mio post precedente?). E quindi il freddo e il caldo umido si sono incontrati. Forse sto un po' esagerando con le figure retoriche. Comunque il risultato è stato un acquazzone in grande stile, con istantaneo allagamento delle strade di partenopea memoria. Non è durato più di un'ora, ma l'umidita è decisamente scesa. Adesso non è più umido, durante il giorno la temperatura continua a stare tra i 25° e i 30°, ma la notte scende sotto i 15. Un vero piacere: coperta di notte e meno vestiti possibile durante il giorno. In ogni caso il cambio del tempo ha favorito lo spostamento del fronte bruchesco: sono passato da un paio di centinaia la prima sera, a 50-30 la seconda e la terza, all'attuale sopportabile quota di 20-25 a serata. Ci sono novità sul versante della popolazione umana apparentemente invisibile di questo luogo; ormai sono apparse un po' dovunque decorazioni per Hallowe'en: zucche (vere), ragni giganti e mostri (vari) e tutto il necessario. Già dai primissimi di ottobre, invece, sono presenti alcune decorazioni natalizie (!) nonché annunci di "Christmas in CowTown", che non so bene di che si tratti. A proposito di Hallowe'en, pare che una volta la cosa fosse effettivamente suggestiva, con bambini mascherati in giro da soli per "Trick or Treat". Una volta. Adesso, pare e sottolineo pare, la cosa consiste nel fare il giro dell'isolato nel Suv di papà, che non si fida più a mandarti in giro da solo, ed accettare dolcetti solo dai conosciuti. La mia fonte, come sapete, è un po' parziale, ma staremo a vedere. Cambiamo argomento; sto cercando di organizzarmi una gita fuori porta per allargare un po' i miei orizzonti, ma il luogo non collabora: in Texas non c'è NULLA! Date un'occhiata alle locali attrazioni. Il problema è che il confine è a non meno di 5 o 6 ore di macchina (a meno di non andare direttamente a nord, ma pare che lì sia anche peggio).
Mah...
Novità sul fronte alimentare: essendo passato un mese da quando sono qui, stasera ho deciso di mangiare il mio primo Hamburger, ovviamente fatto in casa, e l'esperienza è stata positiva. Al supermercato dove l'ho comprato, accanto al posto dove avevamo parcheggiato, ho visto il meglio del Texas del titolo: una macchina con i seguenti adesivi

  • Texas Christian University (e fin qui, è pur sempre una università di 150 anni...)
  • Support our Troops (con tanto di Stars&Stripes, ovviamente)
  • National Rifle Association
Ale'! Terno secco. Sapete che a Denton non c'è nemmeno un Liquor Store né un negozio di materiale pornografico perché i bigottissimi e cristianissimi abitanti ne hanno votato il bando dal territorio cittadino? Ovviamente poche miglia fuori ce ne sono concentrati in abbondanza. Tutti insieme appasionatamente. Sapete che in Texas, come in diversi altri Stati, il sabato dopo una certa ora e la domenica mattina fino ad mezzogiorno è proibito vendere e comprare alcolici perché bisogna andare a messa? Che poi ve le vorrei far vedere, le chiese: giganteschi complessi con maxi-parcheggi e maxi-pubblicità lampeggianti con numeri di telefono per pregare 24 ore su 24. Tra l'altro non ne ho mai vista una aperta, si vede che i pastori lavorano solo la domenica mezza giornata e poi si godono i frutti del loro lavoro (che in apparenza sono decisamente succosi). Ma non tutto è pessimo: ieri mi sono iscritto a NetFlix, un servizio di noleggio DVD a domicilio; per 17$ al mese, mi mandano a casa fino a 3 DVD contemporaneamente, posso tenermi quanto mi pare e appena li rimando (a spese loro) me ne mandano altri 3, senza limiti mensili. Adoro poter fare le cose in Internet e da questo punto di vista gli Stati Uniti sono il meglio che c'è. Vi farò sapere come funziona.
And now, for something completely different, un po' di sano British Humor con cui mi sto dilettando in questi giorni:


Stay tuned,
M

lunedì 8 ottobre 2007

Live from Starbuck's.

Ok, non è proprio Starbuck's, è Panera, ma fa lo stesso. Quello che conta è che sono in un posto pubblico, ho una tazza di caffè ed un "cobblestone" e sto aggiungendo un post sul blog grazie alla disponibilità di una rete Wi-Fi liberamente usufruibile dai clienti. E questo, per una volta, è un grande segno di civiltà. Ed un punto terribilmente dolente per la piccola Italia, che con la sua classe governante ultracentenaria rimane mummificata in regolamentazioni a dir poco obsolete. A proposito, è da un pezzo che volevo annunciare di poter annoverare tra i miei contatti skype (e addirittura tra i miei lettori qui sul blog): mio padre, mia madre e due miei zii. E tra tanti ingegneri, biologi e scienziati in generale nemmeno un fratello o un cugino. Alla faccia delle nuove generazioni. Ad onor del vero devo ammettere che ieri cogny (e dunque fratemo) è stata aggiunta ai miei contatti, ma stavo ponderando questo post da qualche giorno e lo volevo scrivere in ogni caso. Passiamo alle previsioni del tempo. Anche se l'onnipresenza dei condizionatori fa di tutto per nasconderlo, qui fa ancora insolitamente caldo: ci aggiriamo tra i 25 e i 30 gradi, l'umidità è parecchio alta e non si prevedono cambiamenti significativi a breve. Anche se qui la situazione orogeografica rende le previsioni del tempo una sorta di arte oscura. In conseguenza di questo inusitato caldo, abbiamo una esplosione della popolazione di bruchi, con antipatiche conseguenze per gli alberi. A sua volta, la sovrappopolazione bruchesca ha condotto, ieri, ad una invasione (e per invasione intendo numeri a tre cifre) dei simpatici animaletti pelosi nella mia camera da letto, con particolare predilizione per il letto medesimo. E così il pomeriggio è stato allegramente speso debruchizzando il mio giaciglio ed il mio antro più in generale. La raccolta, congiuntamente con l'assiderazione da aria condizionata e il taglio dei bambù che poggiavano sulla finestra da cui proveniva la piccola folla pelosa, ha avuto buon esito e stanotte sono riuscito a dormire da solo. Ora la situazione, per fortuna, sembra stabile e ipobruchica. Siccome la cosa è piuttosto insolita, quando ho chiesto alla padrona di casa se era in grado di darmi qualche consiglio sul da farsi, la risposta ottenuta è stata "Puoi aspettarti molte farfalle!". Detta così sembra piuttosto antipatica, ma vi assicuro che non lo era ed è stato piuttosto divertente. Concludo con alcune frasi viste in giro all'università:
"Alcohol and Calculus don't mix. Don't drink and derive."
"Geology rocks."
"A mathematician is a blind man, in a dark room, looking for a black cat who isn't there."
L'ultima frase è, mi pare, di Darwin.
Stay tuned,
M

sabato 6 ottobre 2007

A moustache.

Ovvero un baffo. Questo mi fa il calcolo delle probabilità. Stasera sono stato fermato da qualcuno che mi ha chiesto informazioni. Per la terza volta da quando sono qui. La terza volta! Ma dico, non son qui nemmeno da un mese! Quante volte al mese capita a voi? Siamo d'accordo, credo di essere quasi l'unico animale bipede che si muove a piedi nel giro di decine di miglia e siamo d'accordo che la legge di Murphy prevede che quando hai bisogno di un'informazione chiederai inevitabilmente a qualcuno che non è del posto, ma mi spiegate come è possibile che in un college con 30000 (o 30,000, come scrivono qui) studenti le uniche due persone di fuori si incontrino e una chieda all'altra informazioni? Ma non potevo vincere la lotteria invece? E che nessuno mi chieda più perché preferisco la matematica cosiddetta pura a quella cosiddetta applicata (male, a quanto pare).
Parliamo d'altro. Sapete che il buon Steve Jobs con tutto il suo bla bla bla sui DRM e sui diritti d'autore ha ben deciso di ficcare nei suoi portatili uno degli ultimi DVD player region locked esistenti sul mercato? Se non avete capito una parola, sappiate che se sul mio MacBook (pro) voglio leggere un DVD Ammericano devo cambiare la regione a cui è associato il lettore DVD. Cosa che posso fare al massimo quattro volte. Dopodiché basta. Resta fisso all'ultima regione e ciccia. La cosa è uno degli antidiluviani sistemi introdotti dalle major per poter dilazionare artificialmente l'uscita dei DVD nelle varie parti del mondo. Talmente poco efficace che ormai praticamente è scomparso. Tranne che sui Mac. Dove, ovviamente, le cose si fanno per bene e mica si trova in giro il firmware per sbloccare il player. Ma che diamine. Fortuna che il problema si presenta solo col DVD dei contenuti speciali dell' Holy Grail (e presumibilmente si presenterà con quello del film, quando arriverà). Pazienza. Comprerò un economico lettore DVD usb region free e buonanotte al secchio. Mai sia detto che cambi la regione del mio lettore. Per principio. A parte questo, ho iniziato la maratona del Monty Python's Flying Circus (i 16 DVD, ve li ricordate?). Esilarante, delirante, geniale a tratti. Ovviamente ci son parti noiose, ma son ben contento dell'acquisto. Voglio dire, la sola lezione di "Italian for Italians" val bene il prezzo, non trovate?
Stay tuned,
M

PS Piccolo poscritto dedicato a chi se e quando leggerà queste righe sarà, come me, emigrante a spasso per il mondo. Buon viaggio e in bocca al lupo.

mercoledì 3 ottobre 2007

Tutto l'aroma della sfiga.

Come diceva il testimonial del "Caffè Rinko" (ricordate?). Un paio di ore fa non sapevo bene cosa scrivere e adesso non so da dove cominciare. Cercate di seguirmi in questo incasinato affastellamento di pensieri. Come vi ho già detto non ho più nulla da leggere; ieri sera mi sentivo un po' solo e non sapevo come staccare le cervella in modo da poter poi addormentarmi. La serata si è risolta quando mi son ricordato che sul pc avevo "The Weatherman" (courtesy of Moopo), che è ottimamente servito allo scopo di scaricarmi la tensione di una giornata all'università ad insegnare come si disegnano le rette (!). Ma oggi il problema si sarebbe ripresentato, così, visto che stasera non avevo nemmeno voglia di cucinare, mi son fatto questo piano: esco, vado nella solita libreria, mi compro un libro o un film, poi vado lì vicino a mangiare un po' di carne (visto che gira e volta sono due giorni che mangio vegetariano) e a casa mi godo il frutto della serata. Ok, sono andato in libreria e ho speso la bellezza di 145$! Fantastico! Ho comprato:

  • Il quarto tomo de "Le cronache del ghiaccio e del fuoco", che in Italia ancora non è uscito (aspetto con ansia il settimo libro, in modo da poterlo iniziare).
  • "The Complete Monty Python's Flying Circus" (contains every single episode of the ground-breaking comedy classic ecc. ecc.). Meraviglioso, spettacolare, fantastico. 16 DVD , 16!
  • Monty Python and the Holy Grail Collector's Edition, con fotogramma della pellicola originale, il copione originale e il set di 2 dischi. Esilarante già nella lista di contenuti speciali (per dirne una: Subtitles For People Who Don't Like The Film - taken from Shakespeare's Henry IV, Part II -).
Erano anni che li cercavo! Vedi tu se li dovevo andare a pescare nella sezione "British DVD" di un Barnes & Noble's americano...
Tutto soddisfatto dei miei acquisti, mi sono avviato nella vicina steak house ed ho ordinato una "Ribeye" con "Steak fries"*. Nell'attesa che arrivassero, mi sono avventato sul mio doppio DVD in edizione speciale, l'ho aperto e...
... e c'era un solo DVD. Quello con i contenuti speciali, ovviamente. Non ho parole. Come sostengo da quando sono arrivato qui, non c'è niente che mi stia andando veramente male, ma non me ne va una dritta fino in fondo. 10, 100, 1000 piccole sfighe; qualcuno mi deve avere messo un occhio addosso. Un occhio orbo, ma comunque un occhio. Comunque pazienza: l'hanno ordinato e arriverà in una settimana. Aspetterò. In compenso la bistecca, per la prima volta, era molto buona (non che le altre fossero cattive, ma questa era proprio buona buona), la birra non male e ho ancora 17 DVD con cui sollazzarmi.
Tornando a casa, per la prima volta ho visto una sola lucciola. Stanno finendo. Siamo d'accordo che è il 3 ottobre e sarebbe anche ora, ma adesso il buio è più buio. Saudade. Ma ho la cura:
SPAM! SPAM! SPAM! SPAAAAM! (chi ha orecchie, occhi in questo caso, per intendere....)
S.T.,
M

*Dovete sapere che ogni volta ordino un contorno diverso. Mi aspettavo qualcosa tipo strisce di carne fritta (non le ho ancora provate, ma sono tipiche di qua, solo che si chiamano "Chicken Fried Steak") e invece sono arrivate delle normali, ma buone, patate fritte. Perché diavolo le chiamano Steak Fries? Vi ricordate il film di Michael Moore?

Nothing bucks like, well... bucks!

Date un'occhiata:

carissimi lettori, ho ricevuto il mio primo stipendio!
Ok, è ridotto perché ho iniziato i corsi in ritardo.
Ok, non ho ancora un Social Security Number definitivo, quindi non ho un conto in banca e quindi di questo assegno in effetti non so che farmente, al momento.
Ma è il mio primo stipendio, perdindirindina!
Seguiranno altri aggiornamenti, adesso devo andare.
Keep in touch (tanto per cambiare).
M